Homepage
Le specialità dell' Osteria Livornese...
Il Cacciucco....
......è un piatto a base di pesce, il più propriamente tipico della cucina livornese. È composto da diverse qualità di pesce, crostacei e molluschi, in genere polpi, seppie, cicale, scorfani ed altre varietà di pesce cosiddetto "povero", messo a cucinare in tempi diversi, a seconda del diverso tempo di cottura richiesto dal tipo di pesce, in salsa di pomodoro e poi adagiato su fette di pane abbrustolito e agliato poste sul fondo del piatto. La ricetta originaria del cacciucco tradizionale prevedeva sedici specie di pesce: seppia, polpo, palombo, grongo, murena, cappone, scorfano, gallinella, ghiozzo, bavosa, boccaccia, cicala, sugarello, anguilla, dentice e branzino. C'è da dire però che poi le specie utilizzate nella stragrande maggioranza delle testimonianze scritte si riducono a 6/7 tipologie di pesci, che possono variare in virtù del pescato del giorno. Non ci sono quindi regole precise sulla composizione ittica di questo piatto, ma piuttosto la scelta inequivocabile, per ottenere un buon risultato, di tutti quei pesci definiti "da zuppa". Secondo la migliore tradizione livornese, il cacciucco deve essere gustato con un buon vino rosso (mai vino bianco).
Il BaccalĂ ....
....alla Livornese, nessuno sinceramente sa come lo fanno i livornesi... ma noi lo facciamo di molto bono!!! Scherzi a parte, ecco un'altra ricetta tipicamente toscana, con i suoi ingredienti semplici e genuini, per ritrovare i vecchi sapori di una volta. Il baccalà alla livornese è un sapore di questi, un piatto che mi fa ricordare quando ero bambino. Non disdegno i sapori nuovi, ma penso che ogni tanto, rimanere attaccati alle nostre tradizioni, anche se sono solo dei piatti della "vecchia" cucina Livornese, faccia bene al nostro cuore e alla nostra memoria...
Il brodo di pesce.....
........è utilizzato come base per diverse preparazioni. Solitamente viene preparato con pesci misti freschi: saraghi, gallinelle, scorfani, possono essere usate anche parti di scarto di pesci come le teste unite con verdure.
Triglie alla Livornese....
.....è un piatto povero, semplice, gustoso legato fortemente alla storia di Livorno. La tradizione vuole che le triglie siano piccole, le triglie ballerine dai finachi sottili ma cicciuti, con la carne bianca e soda, la pelle rosso acceso con riflessi amaranto, da un etto, un etto e mezzo di peso. La ricetta originale prevede l’utilizzo del prezzemolo ma si trovano molte ricette, ma quella originale la sappiamo noi, pochi ingredienti ma buoni. L’unico difetto che hanno sono le lische, TANTE!!!
Il Ponce....
.....è una bevanda alcolica nata a Livorno tra i secoli XVII e XVIII e derivata dal punch, diffuso in città dalla numerosa comunità britannica. La composizione originale del punch inglese (a sua volta versione meno rozza del grog) prevedeva cinque ingredienti (da cui il nome, derivato dal termine della lingua hindi panca o pancha, "pugno" o "cinque"): tè, zucchero, cannella, limone e acquavite (oppure acqua bollente, succo di limone, rum delle Antille, spirito di noce moscata e arak, un distillato di vino di riso originario dell'Indonesia). Il ponce livornese nacque sostituendo al tè o all'acqua bollente il caffè concentrato, mentre al posto del rum delle Antille (che mal si accorda con il sapore del caffè forte) fu usato il cosiddetto "rum fantasia" (localmente detto anche rumme), un'invenzione locale costituita da alcol, zucchero e caramello di colore scuro, a volte aromatizzato con un'essenza di rum (ricetta originale del rag. Gastone Biondi della ditta Vittori). La versione diffusa tra Ottocento e Novecento prevedeva una preventiva bollitura del caffè macinato in una pentola piena d'acqua; da ciò si otteneva un infuso che veniva filtrato con un panno di lana e immesso nella caffettiera. Al caffè che usciva dalla macchina veniva poi aggiunto con un misurino il rumme o la "mastice", una versione del mistrà, liquore di semi di anice verde macerati in alcol. Varianti del ponce classico erano il "mezzo e mezzo", un caffè corretto con una mistura di rum e mastice, e il "ponce americano" aromatizzato all'arancia. Fino ai primi anni del Novecento, sia il rumme che la mastice erano generalmente fabbricate dal proprietario del locale nel proprio retrobottega, in quanto la legge lo permetteva. Nella sua versione originale, il ponce è praticamente scomparso negli anni cinquanta. La torpedine è una versione "rinforzata" del ponce - si effettua aggiungendo alla polvere di caffè una puntina di zenzero. Il risultato è un ponce particolarmente forte. Si trova ancora sui bar vicino al porto e viene usato dai pescatori quando rientrano a tarda notte per scaldarsi dopo una notte passata all'umido.
Livorno che città....
gente di mare...
...bellissima